About

A brief Introduction…

Il laboratorio Interaction and Culture nasce nel 2003. In occasione della preparazione del secondo workshop di psicologia culturale, il laboratorio Ambienti Interattivi, diretto dal prof Giuseppe Mantovani e dalla prof Antonella Carassa, sente la necessità di estendere l’applicazione delle metodologie sviluppate in ambito ergonomico verso un più ampio orizzonte di attività. Al suo posto sorge il laboratorio Interaction And Culture, con l’obiettivo di sviluppare un approccio interculturale allo studio delle interazioni in contesti quotidiani.

Il laboratorio riunisce ricercatori provenienti da differenti settori psicologici e non, accomunati dal medesimo interesse per la ricerca applicata e l’utilizzo di metodologie qualitative di analisi delle interazioni in contesti quotidiani. Presso il laboratorio diversi studenti conducono le loro ricerche di dottorato avvalendosi delle strumentazioni hardware e software messe loro a disposizione.

Sotto la direzione del professor Giuseppe Mantovani prima e del dott. Paolo Cottone attuale direttore, il laboratorio è stato coinvolto in diversi progetti di ricerca sia europei (IST, DAPHNE), che nazionali (PRIN, FIRB) oltre ad essere costantemente impegnato in attività di ricerca finanziate dall’Ateneo di Padova e dal Comune di Padova.

L’interesse per lo studio delle pratiche e dei luoghi dell’intercultura consente di condurre attività di ricerca secondo il paradigma della ricerca azione. In questo ambito, i progetti sono prevalentemente finalizzati allo studio dei processi che avvengono spontaneamente nel territorio e che coinvolgono problematiche legate alle forme di partecipazione cittadina, ai fenomeni migratori, e ai processi di cambiamento sociale.

Inoltre il laboratorio conduce, grazie alla collaborazione con il laboratorio di Realtà Virtuale, progetti finalizzati allo studio dei processi di comunicazione e mediazione in ambienti virtuali in cui particolare attenzione viene rivolta allo studio delle tecnologie in contesti di uso reale quali la formazione a distanza, il lavoro di gruppo supportato da tecnologie e le comunità online.

Le ricerche condotte presso il laboratorio si avvalgono di metodologie qualitative di analisi, come l’analisi critica del discroso coadiuvate dall’uso di software commerciali (Transana, Atlas Ti) e autoprodotti.

Il laboratorio offre inoltre la possibilità agli studenti di dottorato, di master o dei corsi di studio cui afferisce il personale strutturato del laboratorio, di condurre attività di ricerca finalizzata all’ottenimento dei rispettivi titoli di studio.

Il laboratorio desidera costituire un punto di riferimento nel panorama delle ricerche in ambito interculturale ed è interessato a proposte di partenariato o convenzioni in progetti di ricerca dal carattere interdisciplinare, interessati alle complessità delle situazioni quotidiane e finalizzati al cambiamento sociale.